Avete mai provato a contattare qualcuno che non ha WhatsApp e vi siete ritrovati a usare SMS come nel 2009? Meta ha deciso che è ora di cambiare le cose. WhatsApp sta testando le Guest Chats, una funzione che permette di avviare una conversazione con persone che non hanno installato l’app e non hanno un account. Niente registrazione, niente download: basta un link.
La notizia è fresca: il 16 marzo 2026 WABetaInfo — il tracker specializzato nelle novità delle versioni beta di WhatsApp — ha confermato che la funzione, già in test su Android dallo scorso agosto, si sta espandendo anche ai beta tester su iOS e sul web.
Come funziona WhatsApp Guest Chats
Il meccanismo è semplice quanto intelligente. Chi ha WhatsApp genera un link di invito direttamente dall’app, nella sezione “Invita un amico” oppure in fondo alla lista dei contatti. Quel link viene condiviso via SMS, email, o qualsiasi altra app.
Chi lo riceve — anche senza uno smartphone con WhatsApp installato — lo apre nel browser del telefono o del computer. A quel punto ha due opzioni: scaricare l’app oppure continuare come ospite. Scegliendo la seconda, si apre una sessione di chat temporanea su WhatsApp Web. Il destinatario inserisce un nome o uno pseudonimo e la conversazione può iniziare.
Nessuna registrazione. Nessuna verifica del numero di telefono. Solo un link e un browser.
La crittografia end-to-end c’è anche per gli ospiti
È la domanda che vi starete facendo: ma è sicuro? La risposta è sì, almeno per quanto riguarda la riservatezza dei contenuti. Quando l’ospite accede alla chat tramite browser, WhatsApp Web genera un identificativo univoco che viene usato per creare la chiave di crittografia. Il risultato è una conversazione protetta dalla crittografia end-to-end, come accade nelle chat normali tra utenti registrati. Nemmeno Meta può leggere i messaggi.
C’è però un dettaglio da tenere a mente: la crittografia protegge i contenuti, ma gli ospiti non sono utenti verificati. WhatsApp stessa avverte che i partecipanti ospiti non sono identificati con certezza. Un limite di trasparenza di cui bisogna essere consapevoli.
Cosa non si può fare nelle Guest Chats
Le Guest Chats sono pensate per le comunicazioni rapide e di base. Non sono una versione completa di WhatsApp, e i limiti sono numerosi e significativi.
- Solo messaggi di testo: niente foto, video, documenti, GIF o sticker
- Niente note vocali
- Niente chiamate vocali o videochiamate
- Niente chat di gruppo: la funzione funziona solo in conversazioni private
- Niente notifiche: l’ospite deve controllare manualmente il browser per vedere se ci sono nuovi messaggi
C’è anche una scadenza automatica: se la chat resta inattiva per dieci giorni, viene eliminata. Per riprendere la conversazione, bisogna generare un nuovo link di invito. Non esattamente il massimo della praticità per uno scambio prolungato, ma funzionale per una comunicazione rapida e occasionale.
Gli ospiti si possono bloccare
Una funzione di sicurezza importante: è possibile bloccare un ospite esattamente come si blocca un utente normale. Una volta bloccato, l’ospite non può più inviare messaggi nella conversazione. E — dettaglio rilevante — solo gli ospiti invitati direttamente dall’utente possono avviare una Guest Chat. Non c’è un canale di ingresso aperto a chiunque.
Perché Meta sta sviluppando questa funzione
La lettura strategica non è complicata. WhatsApp ha oltre due miliardi di utenti attivi nel mondo. Ma ci sono persone che non installeranno mai l’app, per scelta o per abitudine. Le Guest Chats abbassano questa barriera senza costringere nessuno a cambiare abitudini digitali.
C’è anche un incentivo indiretto: chi prova l’esperienza di chat da ospite potrebbe decidere di creare un account vero. È un funnel di acquisizione elegante, mascherato da funzione di utilità.
Dal punto di vista tecnico, le Guest Chats si affiancano — senza sovrapporsi — all’interoperabilità introdotta dal Digital Markets Act europeo, che già consente a WhatsApp di comunicare con app di terze parti come BirdyChat. Sono due strade diverse verso lo stesso obiettivo: aprire i confini di un ecosistema che per anni è rimasto rigorosamente chiuso.
Quando arriva per tutti
Al momento la funzione è in fase beta limitata su Android, iOS e web. Non esiste ancora una data ufficiale per il rilascio pubblico. Il percorso standard — beta selettiva, poi beta allargata, infine versione stabile — suggerisce che ci vorrà ancora del tempo prima che le Guest Chats siano disponibili per tutti gli utenti.
Vale la pena tenerla d’occhio. Se il rollout dovesse andare a buon fine, cambierebbe in modo concreto il modo in cui usiamo WhatsApp ogni giorno — anche con chi, fino a ieri, non potevamo raggiungere dall’app.
Fonti: