WhatsApp non smette di lavorare sulla privacy. Dopo il pacchetto di aggiornamenti del 26 marzo — doppio account su iPhone, nuova gestione dello spazio nelle chat, AI Writing Help — dalla beta per Android emerge ora un’altra novità in sviluppo: i messaggi che spariscono dopo essere stati letti.
La funzione si chiama “dopo la lettura” — in inglese “After reading” — ed è stata individuata nella versione beta 2.26.12.2 di WhatsApp per Android. Non è ancora disponibile nemmeno per i tester, ma il codice è presente nell’app e descrive il funzionamento con sufficiente chiarezza per capire cosa sta arrivando.
Come funzionano i nuovi messaggi “dopo la lettura” e quanto tempo restano visibili
L’idea di fondo è un’evoluzione dei messaggi effimeri già esistenti. Oggi WhatsApp permette di impostare la sparizione automatica dei messaggi dopo 24 ore, sette giorni o novanta giorni — un conto alla rovescia che parte dal momento dell’invio, indipendentemente da quando il destinatario apre la chat.
La nuova modalità introduce una logica diversa: il timer non parte dall’invio ma dalla lettura. Nel dettaglio:
Il messaggio scompare dalla chat del mittente 15 minuti dopo l’invio. Chi lo ha scritto non potrà più rileggerlo passata quella finestra.
Dal lato del destinatario, il contenuto viene eliminato 15 minuti dopo l’apertura. Chi riceve il messaggio ha una piccola finestra per rileggerlo, ma non può conservarlo a lungo.
Se il messaggio non viene mai aperto, il sistema lo rimuove comunque automaticamente dopo 24 ore. Nessun contenuto potenzialmente sensibile resta in sospeso nelle chat per giorni.
Funziona anche con le spunte blu disattivate
Uno degli aspetti più rilevanti di questa funzione è la sua indipendenza dalle conferme di lettura. Molti utenti disattivano le spunte blu per ragioni di privacy — non voler mostrare se e quando si legge un messaggio. Con la nuova modalità “dopo la lettura”, il comportamento del messaggio non cambia in nessuno di questi scenari.
WhatsApp gestisce internamente il momento di apertura del messaggio senza mostrarlo al mittente, ma lo usa per avviare il timer di autodistruzione. In pratica: anche se le spunte blu sono spente, il messaggio sparirà ugualmente 15 minuti dopo essere stato letto.
Cosa cambia rispetto ai messaggi effimeri e a “Visualizza una volta”
Vale la pena distinguere questa novità dalle funzioni già esistenti, perché la differenza non è solo tecnica.
I messaggi effimeri attuali si cancellano dopo un intervallo fisso dall’invio — il più breve è 24 ore. Sono utili per conversazioni che non devono restare in archivio, ma non garantiscono che un contenuto sensibile sparisca subito dopo essere stato visto.
“Visualizza una volta” esiste già per foto e video: il contenuto multimediale scompare immediatamente dopo la prima apertura. Non si applica però ai messaggi di testo.
La nuova modalità “dopo la lettura” colma lo spazio intermedio: offre la stessa logica di cancellazione legata alla lettura ma estesa ai messaggi di testo, con una finestra di 15 minuti invece dell’eliminazione istantanea. È pensata per chi vuole condividere informazioni riservate — codici temporanei, aggiornamenti di lavoro, dati da non conservare — senza dover usare la modalità più drastica di Visualizza una volta.
A chi si applica e dove si attiva
Secondo le informazioni emerse dalla beta, la funzione non sarà vincolata a un tipo specifico di chat. Potrà essere applicata a singole conversazioni, come scelta puntuale per una chat in particolare, oppure impostata come default per tutte le conversazioni. Chi vuole un profilo di privacy più rigido potrà quindi attivare “dopo la lettura” in modo generalizzato.
Non è ancora chiaro se la funzione sarà disponibile anche nelle chat di gruppo o solo in quelle individuali. Le versioni beta non includono ancora questa parte dell’implementazione.
Quando arriverà per tutti
La funzione è ancora in fase di sviluppo. La presenza nel codice beta indica che WhatsApp la sta testando internamente, ma il passaggio dalla fase sperimentale alla distribuzione globale può richiedere settimane o mesi. Gli sviluppatori devono verificare la stabilità tecnica, la compatibilità con diversi sistemi operativi e l’integrazione con le funzioni esistenti.
Chi vuole accedere in anticipo alle novità in test può iscriversi al programma WhatsApp Beta tramite Google Play per Android, che consente di ricevere le versioni sperimentali dell’app prima del rilascio pubblico.
Fonti: