Meta ha avviato i test di WhatsApp Plus, un piano di abbonamento opzionale per la versione consumer di WhatsApp. Il prezzo emerso dalle beta è di circa 2,49 euro al mese in alcuni mercati di test, con variazioni fino a 4-5 euro in altre aree geografiche. Le funzioni di base — messaggi, chiamate, videochiamate, condivisione di file — restano gratuite per tutti, senza alcuna riduzione.
Cosa include WhatsApp Plus
Le funzioni rilevate nella beta Android (versione 2.26.9.12) da WABetaInfo disegnano un abbonamento orientato quasi interamente alla personalizzazione e all’organizzazione delle chat:
- 14 nuove icone alternative per l’app, con varianti di colore e stile
- Temi grafici aggiuntivi e colori di accento personalizzabili per l’interfaccia
- Chat fissate in alto fino a 20, contro il limite attuale di 3
- Suonerie esclusive per distinguere le chiamate WhatsApp dalle altre notifiche
- Sticker pack riservati agli abbonati, non disponibili nella versione gratuita
- Reazioni ai messaggi più immersive e interattive
Nessuna delle funzioni già presenti nell’app gratuita viene rimossa o degradata. WhatsApp Plus aggiunge, non toglie.
La vera novità: la pubblicità negli Aggiornamenti
Il lancio di WhatsApp Plus va letto in parallelo con un’altra novità che Meta sta introducendo in questi mesi: la pubblicità nella sezione Aggiornamenti, quella dove compaiono gli Stati e i Canali. È la prima volta che inserzioni pubblicitarie entrano nell’esperienza WhatsApp consumer.
L’abbonamento Plus nasce anche per offrire una via d’uscita da quella pubblicità. Chi non vuole vedere annunci negli Aggiornamenti potrà sottoscrivere il piano premium. Un modello già rodato da Meta su Facebook e Instagram, dove l’opzione “abbonamento senza pubblicità” esiste da oltre un anno in Europa.
Perché adesso
WhatsApp conta oltre 3 miliardi di utenti attivi mensili, ma è rimasto a lungo l’unica grande piattaforma Meta senza una strategia di monetizzazione diretta sul consumatore. Telegram ha già introdotto Telegram Premium con successo. YouTube, Spotify, X — il mercato si è abituato all’idea del freemium anche per le app di comunicazione.
La mossa di Meta è tardiva rispetto ai concorrenti, ma avviene da una posizione di forza: nessuna app di messaggistica ha la stessa penetrazione globale di WhatsApp. Il rischio di perdere utenti per un abbonamento opzionale è strutturalmente basso — soprattutto se l’esperienza base rimane intatta.
Quando arriva in Italia
I test sono attivi nelle versioni beta di Android e iOS, ma non è ancora stata comunicata una data di lancio ufficiale per il pubblico generale. Storicamente, Meta testa queste funzioni in mercati selezionati per settimane o mesi prima del rilascio globale. Considerando il ritmo dei test, un lancio entro l’estate 2026 è lo scenario più probabile tra gli analisti del settore, ma Meta non ha ancora confermato tempistiche ufficiali.
Quello che è già certo: WhatsApp non diventerà mai interamente a pagamento. Il piano Plus è e resterà volontario. Chi non lo sottoscrive non perde nulla di ciò che usa oggi.
Fonti
- WABetaInfo via Digitec — WhatsApp prova l’abbonamento a pagamento “WhatsApp Plus”
- Ninja Marketing — Meta testa WhatsApp Plus, un abbonamento premium
- TuttoAndroid — Ecco che cosa offrirà WhatsApp Plus in cambio dell’abbonamento
- MisterGadget — WhatsApp Plus a pagamento: icone extra, temi e 20 chat fissate