WhatsApp Plus ha iniziato a raggiungere i beta tester italiani. Secondo TuttoAndroid, che ha ricevuto l’opzione di abbonamento con la versione 2.26.20.8 di WhatsApp Beta per Android, il piano premium — avviato in rollout limitato il 20 aprile 2026 con la build 2.26.15.11 — sta allargando progressivamente la propria copertura geografica e ora include utenti in Italia. Il prezzo europeo confermato è di €2,49 al mese. L’app di base resta gratuita per tutti.
È la prima volta che Meta introduce un modello di abbonamento consumer su WhatsApp. Fino ad oggi la monetizzazione della piattaforma passava quasi interamente per WhatsApp Business e le inserzioni su Facebook e Instagram. Con oltre 3 miliardi di utenti attivi stimati nel 2026, anche una conversione minima alla versione a pagamento genera numeri rilevanti.
Cosa include WhatsApp Plus a €2,49 al mese
Il pacchetto è orientato alla personalizzazione visiva e alla gestione avanzata delle conversazioni. Non introduce funzionalità di comunicazione nuove: messaggi, chiamate vocali e video, crittografia end-to-end e videochiamate restano gratuite e invariate per tutti.
L’elemento più visibile è la sostituzione del verde obbligatorio dell’interfaccia. Gli abbonati scelgono tra 18 colori accento — dal blu e viola fino ad arancione e rosso — che ridipingono l’intera app, non solo qualche elemento isolato. Si affianca la possibilità di cambiare l’icona di WhatsApp nella home dello smartphone, con 14 alternative che spaziano da versioni minimaliste a design elaborati con effetti luminosi e texture.
Gli sticker premium portano animazioni a schermo intero — una categoria distinta dagli sticker animati ordinari, perché l’effetto si sovrappone all’intera finestra della chat. Il dettaglio rilevante, segnalato da WABetaInfo, è che queste animazioni sono visibili anche ai destinatari che non hanno l’abbonamento. Chi riceve un messaggio con uno sticker premium lo vede nella sua forma completa, il che rende la funzione effettivamente condivisa e non limitata alla sola esperienza del mittente.
Le 10 suonerie esclusive permettono di distinguere notifiche e chiamate WhatsApp da quelle delle altre app con toni non presenti nella libreria standard.
Sul fronte organizzativo, il limite delle chat fissate in cima alla lista passa da 3 a 20. Una differenza pratica per chi gestisce molte conversazioni attive in parallelo — gruppi di lavoro, familiari, amici frequenti — e oggi è costretto a scorrere continuamente. Le liste chat, funzione già esistente nella versione gratuita per raggruppare conversazioni per categoria, si potenziano: gli abbonati applicano in un passaggio solo tema, suoneria e tono di notifica a tutte le chat incluse in una lista, senza configurare ogni conversazione singolarmente.
Come funziona il rollout e chi può accedervi
La distribuzione segue il metodo graduato che Meta usa sistematicamente: prima una fascia ristretta di beta tester Android, poi l’espansione a cerchie più ampie, poi iOS, poi la versione stabile. Su Android il piano è comparso con la build 2.26.15.11; su iOS con la versione 26.17.74 disponibile sull’App Store a partire da metà maggio. L’Italia è entrata nel perimetro del test nelle ultime ore.
Non tutti i beta tester vedono l’opzione simultaneamente: alcuni l’hanno ricevuta con versioni precedenti della beta, altri la riceveranno con quelle successive. In alcune aree geografiche Meta sta offrendo un periodo di prova gratuito di una settimana o un mese — non confermato ufficialmente per l’Italia. WhatsApp Plus è disponibile solo per gli account standard: gli utenti WhatsApp Business sono esclusi dall’abbonamento consumer.
Nessuna data di rilascio globale sulla versione stabile è stata comunicata. Il fatto che il test stia raggiungendo l’Italia, però, indica che le fasi di validazione tecnica sono in una fase avanzata.
Il confronto con Telegram Premium e la logica di Meta
Il termine di confronto diretto è Telegram Premium, disponibile a circa €3,99 al mese — prezzo superiore, ma con un perimetro di funzionalità più ampio: nessun limite agli upload di file, trascrizione vocale, traduzione dei messaggi in-app, nessuna pubblicità nei canali pubblici. WhatsApp Plus si posiziona a un prezzo inferiore con un’offerta centrata sull’estetica, non sulle funzionalità di comunicazione.
La scelta è coerente con il valore che WhatsApp offre già gratuitamente: la crittografia end-to-end, le chiamate, la qualità del servizio di base sono già nella versione free e non vengono toccate. L’abbonamento punta su chi vuole distinguere la propria esperienza visiva o gestire meglio un volume alto di conversazioni — non su chi cerca funzionalità che l’app gratuita non ha. È un modello più simile a quello di Spotify o YouTube Premium nella parte estetica, meno ambizioso di Telegram Premium nella parte funzionale.
Per chi non abbona, non cambia nulla. WhatsApp continua a funzionare esattamente come prima.
FONTI
- TuttoAndroid — WhatsApp Plus inizia a farsi vedere in Italia, per ora in beta — https://www.tuttoandroid.net/news/2026/05/23/whatsapp-plus-rollout-beta-novita-info-gruppi-1155009/
- WABetaInfo — WhatsApp Plus features and pricing (via 9to5Mac) — https://9to5mac.com/2026/04/20/whatsapp-plus-subscription-launching-soon-with-new-features/