Chi usa regolarmente gli Stati di WhatsApp conosce bene il problema. Volete pubblicare una foto della cena in famiglia, visibile solo ai parenti stretti. Cinque minuti dopo volete condividere un aggiornamento professionale, ma solo con i colleghi. Ogni volta, stessa trafila: aprite le impostazioni, modificate manualmente chi può vedere lo Stato, controllate di non aver dimenticato nessuno, pubblicate. E alla prossima occasione, tutto da capo. WhatsApp ha finalmente capito che serve un sistema più intelligente.
Secondo quanto emerso dall’analisi della versione beta 2.26.5.11 per Android, disponibile dal 3 febbraio sul Google Play Store, l’azienda sta lavorando a una funzione che permetterà di creare liste personalizzate per gli aggiornamenti di Stato. Non è una rivoluzione copernicana, ma risolve un fastidio quotidiano per milioni di utenti che gestiscono pubblici diversi sulla stessa piattaforma.
Il limite del sistema attuale: troppi passaggi per ogni Stato
Attualmente, quando pubblicate uno Stato su WhatsApp, avete tre opzioni per scegliere chi può vederlo: “I miei contatti” (tutti), “Tutti i contatti eccetto” (escludete qualcuno manualmente), e “Condividi solo con” (selezionate specificamente chi deve vedere). Sono scelte che coprono gli scenari base, ma diventano scomode nel momento in cui pubblicate Stati con frequenza e destinati a pubblici diversi.
Il punto debole emerge quando dovete alternare tra gruppi differenti. Un aggiornamento personale per la famiglia, poi uno screenshot di un progetto da mostrare solo ai colleghi, magari uno scherzo da condividere con il gruppo di amici del calcetto. Ogni volta che cambiate pubblico, dovete rientrare nelle impostazioni, rivedere la lista contatti, togliere qualcuno, aggiungere qualcun altro, controllare che tutto torni, e sperare di non aver lasciato visibile qualcosa a chi non doveva vederlo.
È un processo ripetitivo che fa perdere tempo e aumenta il rischio di errori. Pubblicare uno Stato personale visibile per sbaglio ai contatti professionali non è il genere di gaffe che uno dimentica facilmente. WhatsApp lo sa, e la soluzione che sta sviluppando mira proprio a eliminare queste frizioni.
Liste personalizzate: come funzioneranno
Il sistema in arrivo è semplice ma efficace. Gli utenti potranno creare liste multiple di contatti, ciascuna con un nome descrittivo e, opzionalmente, un’emoji. Per esempio: una lista “Famiglia 👨👩👧” con genitori, fratelli, cugini. Una lista “Lavoro 💼” con colleghi e collaboratori. Una “Amici stretti 🍻” con le persone con cui condividete tutto senza filtri.
Una volta create le liste, al momento di pubblicare uno Stato non dovrete più navigare tra menu e spuntare caselle. Selezionerete semplicemente la lista appropriata — “Famiglia”, “Lavoro”, “Amici” — e lo Stato sarà visibile solo a quel gruppo. Pubblicate un secondo Stato subito dopo? Scegliete un’altra lista. Due tap, zero tempo perso.
Ogni lista è completamente personalizzabile. Potete modificare il nome, l’emoji, aggiungere o rimuovere contatti in qualsiasi momento. WhatsApp specifica però un dettaglio importante: le modifiche alle liste hanno effetto solo per gli Stati futuri. Se pubblicate uno Stato con la lista “Famiglia” e poi rimuovete vostro cugino da quella lista, lui vedrà comunque gli Stati già pubblicati. Non vedrà quelli che pubblicherete successivamente.
Questo comportamento è logico dal punto di vista della privacy e della coerenza: uno Stato pubblicato con determinate impostazioni non dovrebbe cambiare retroattivamente. Ma significa anche che dovete pensare alle vostre liste prima di pubblicare, non dopo.
Perché questa funzione ha senso (anche se sembra banale)
A prima vista, potrebbe sembrare una piccola comodità — e in effetti lo è. Ma le piccole comodità contano, soprattutto quando l’alternativa è un’esperienza frustrante ripetuta decine di volte al giorno da centinaia di milioni di utenti.
La gestione della privacy sugli Stati è un problema concreto soprattutto per chi usa WhatsApp in contesti diversi: lavoro, famiglia, amici, hobby, associazioni. Tenere separati questi mondi è importante quanto comunicare. Attualmente, quella separazione richiede uno sforzo cognitivo e operativo che scoraggia l’uso degli Stati per chi ha esigenze di privacy articolate.
Le liste personalizzate abbassano la barriera. Rendono naturale pubblicare Stati diversi per pubblici diversi, senza pensarci troppo. E questa naturalezza conta, perché influenza quanto e come gli utenti si sentono liberi di usare la funzione.
C’è anche un altro aspetto. WhatsApp sta cercando di rendere gli Stati più rilevanti nel panorama delle “storie” sui social. Instagram, Facebook, Snapchat — tutti hanno perfezionato l’arte di rendere semplice la condivisione effimera e segmentata. WhatsApp è sempre stata più goffa in questo, perché nata come app di messaggistica privata e non come social network. Le liste potrebbero colmare parte di questo gap.
Quando arriverà (e su quali piattaforme)
La funzione è attualmente in fase di sviluppo interno. WhatsApp sta lavorando per integrarla nell’interfaccia di creazione degli Stati, con la selezione delle liste accessibile direttamente durante la pubblicazione — nessun menu nascosto, nessun percorso tortuoso.
Una volta completati i test interni, la funzionalità verrà distribuita nel canale beta per Android. I tester beta potranno provarla, segnalare bug, e dare feedback sull’esperienza d’uso. Solo dopo questa fase di validazione, WhatsApp la rilascerà nella versione stabile per tutti gli utenti Android.
Non ci sono ancora informazioni su iOS. Tipicamente, WhatsApp tende ad allineare le funzionalità tra piattaforme, ma i tempi di sviluppo e testing possono variare. È ragionevole aspettarsi che le liste arrivino anche su iPhone, ma potrebbe esserci un ritardo di alcune settimane o mesi rispetto ad Android.
Fonti: