WhatsApp vieta chatbot AI: ChatGPT e Copilot via dal 15 gennaio 2026

Condividi:
Facebook
X
Telegram
Threads
WhatsApp

Il 15 gennaio 2026 segnerà una svolta nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale su WhatsApp. Due dei chatbot più popolari al mondo, ChatGPT di OpenAI e Microsoft Copilot, cesseranno di funzionare sulla piattaforma di messaggistica a causa dei nuovi termini di servizio imposti da Meta. L’aggiornamento delle policy della WhatsApp Business Solution, annunciato a ottobre 2025, vieta l’uso dell’API Business per distribuire chatbot AI di terze parti quando l’intelligenza artificiale rappresenta la funzionalità principale del servizio.

La nuova policy che cambia tutto

Meta ha introdotto una clausola specifica rivolta agli “AI Providers” nei termini della WhatsApp Business Solution. Il linguaggio della policy è inequivocabile: fornitori e sviluppatori di tecnologie di intelligenza artificiale, inclusi modelli linguistici di grandi dimensioni, piattaforme di AI generativa e assistenti AI general-purpose, sono severamente vietati dall’accedere o utilizzare la WhatsApp Business Solution quando tali tecnologie rappresentano la funzionalità primaria offerta.

La distinzione cruciale riguarda l’uso primario versus incidentale dell’AI. Un’azienda di viaggi che utilizza un bot con intelligenza artificiale per rispondere automaticamente ai clienti potrà continuare a operare normalmente. Un chatbot autonomo come ChatGPT o Copilot, dove l’AI costituisce il prodotto principale, non sarà più permesso. Meta si riserva ampia discrezionalità nel determinare cosa costituisce un “AI Provider” soggetto al divieto.

L’annuncio di Microsoft e OpenAI

Microsoft ha confermato ufficialmente il 24 novembre 2025 che Copilot cesserà di funzionare su WhatsApp dal 15 gennaio 2026. L’azienda di Redmond ha pubblicato un comunicato sul blog ufficiale di Copilot spiegando che la decisione deriva direttamente dagli aggiornamenti alle policy di WhatsApp che rimuovono tutti i chatbot LLM dalla piattaforma. Microsoft ha precisato che dopo la data limite il servizio semplicemente non risponderà più ai messaggi su WhatsApp.

OpenAI aveva già anticipato la mossa a ottobre 2025, confermando che ChatGPT avrebbe lasciato WhatsApp dopo il 15 gennaio. Il servizio, utilizzato da oltre 50 milioni di persone sulla piattaforma, aveva rappresentato un canale di distribuzione fondamentale per raggiungere gli utenti in modo immediato senza richiedere il download di app dedicate.

Il problema delle cronologie perdute

Un aspetto critico della transizione riguarda la conservazione delle conversazioni. Copilot su WhatsApp funzionava senza autenticazione, il che significa che le interazioni non erano collegate a un account Microsoft. Di conseguenza, Microsoft ha esplicitamente dichiarato che non potrà trasferire le cronologie chat da WhatsApp alle altre superfici di Copilot.

L’azienda raccomanda agli utenti di esportare manualmente le conversazioni utilizzando gli strumenti integrati di WhatsApp prima del 15 gennaio 2026. Dopo quella data, le chat non potranno più essere recuperate. OpenAI ha adottato un approccio diverso, offrendo agli utenti la possibilità di collegare il proprio numero WhatsApp a un account ChatGPT per preservare la cronologia delle conversazioni.

Le motivazioni di Meta: infrastruttura e monetizzazione

Meta ha giustificato l’aggiornamento dei termini con tre motivazioni principali. In primo luogo, l’API Business di WhatsApp è stata progettata per la messaggistica aziendale strutturata, supporto clienti, aggiornamenti e notifiche transazionali. I chatbot general-purpose generano volumi di messaggi imprevedibili, contenuti multimediali e interazioni vocali che sovraccaricano l’infrastruttura oltre le capacità previste.

La seconda ragione riguarda la monetizzazione. WhatsApp guadagna dall’API Business attraverso modelli tariffari basati su template di messaggi categorizzati come marketing, utility, autenticazione e supporto. I chatbot AI con conversazioni libere non rientravano in questo schema di pricing, operando sostanzialmente gratis sull’infrastruttura di Meta. Durante la chiamata sugli utili del primo trimestre 2025, Mark Zuckerberg aveva identificato la messaggistica aziendale come “il prossimo pilastro del nostro business”, rendendo essenziale proteggere questo flusso di entrate.

Meta AI rimane l’unico assistente generale

La terza motivazione, non dichiarata esplicitamente ma evidente agli osservatori, è strategica. Vietando i chatbot concorrenti, Meta garantisce che Meta AI rimanga l’unico assistente AI general-purpose disponibile nativamente su WhatsApp. Questo consolida il controllo di Meta sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nel proprio ecosistema di messaggistica, che include anche Messenger e Instagram.

La mossa restringe significativamente le opzioni di distribuzione per i concorrenti AI, costringendoli a convincere gli utenti a scaricare app dedicate o a utilizzare i servizi tramite browser web. Per startup come Luzia e Poke, che avevano costruito le proprie strategie attorno a WhatsApp, la decisione rappresenta una sfida esistenziale.

Implicazioni per gli utenti e il mercato

Gli utenti che si erano abituati alla comodità di interagire con ChatGPT o Copilot direttamente da WhatsApp dovranno adattarsi rapidamente. Microsoft indirizza gli utenti verso l’app Copilot per iOS e Android, il sito web copilot.microsoft.com, o l’integrazione nativa in Windows. OpenAI promuove analogamente l’app ChatGPT e l’accesso web.

La policy aggiornata solleva anche interrogativi di natura antitrust. Quando una piattaforma con oltre 3 miliardi di utenti attivi mensili restringe l’accesso di terze parti in modi che favoriscono il proprio prodotto concorrente, le autorità di regolamentazione potrebbero prestare particolare attenzione. L’ampia discrezionalità che Meta si riserve nel determinare cosa costituisce “funzionalità primaria” amplifica queste preoccupazioni.

Il 15 gennaio 2026 rappresenterà quindi uno spartiacque nell’evoluzione dell’AI conversazionale, ridisegnando i confini tra piattaforme di messaggistica e distribuzione di servizi di intelligenza artificiale.

Fonti:

Per rimanere aggiornato sulle novità e sulle offerte del mondo della tecnologia, seguici su Telegram e Whatsapp

Articoli correlati

Disney+ ha inviato agli abbonati italiani una mail sulle nuove Condizioni generali. Entrano in vigore trenta giorni dopo l’avviso. Non...

Matteo Del Fante ha detto la frase che chiude la parte di Borsa e apre quella da organigramma. Al TG...

Oggi, lunedì 14 settembre, Apple apre il rubinetto di iOS 27, iPadOS 27, watchOS 27, tvOS 27, visionOS 27 e...

WhatsApp sta allargando alle chiamate quello che ha già fatto con le chat da ospite: far entrare chi non ha...

Samsung Display sta per dare alla serie Galaxy S il primo cambio serio di materiale OLED in tre anni. Secondo...

Apple Reference Image, in italiano Immagine di riferimento, è la risposta di Cupertino a una domanda che i fotografi si...