Microsoft ha ufficialmente avviato la distribuzione del menu Start riprogettato di Windows 11 attraverso il Patch Tuesday di novembre 2025. L’aggiornamento KB5068861, disponibile per le versioni 24H2 e 25H2 del sistema operativo, porta con sé una delle modifiche più attese dall’uscita del sistema nel 2021: un’interfaccia unificata che risolve le critiche più ricorrenti sulla scarsa praticità del design originale. Il rilascio graduale è già iniziato e nelle prossime settimane raggiungerà tutti gli utenti, anche se chi non vuole attendere può attivare immediatamente la novità attraverso procedure specifiche.
La rivisitazione del menu Start segna un cambio di rotta netto rispetto alla filosofia progettuale iniziale. Microsoft ha ascoltato anni di feedback negativi da parte di una community che considerava la versione originale un passo indietro rispetto a Windows 10, troppo rigida, poco personalizzabile e caratterizzata da una navigazione frammentata tra pagine separate. Il risultato è un’interfaccia che punta tutto su immediatezza, flessibilità e adattabilità alle esigenze individuali.
Addio alla doppia pagina: tutto in un’unica schermata
Il cambiamento più evidente riguarda l’abbandono del layout a doppia pagina. La necessità di cliccare su Tutte le app per visualizzare l’elenco completo dei programmi installati viene eliminata: ora applicazioni preferite, suggerimenti e lista completa coesistono in un’unica schermata scorrevole verticalmente. Nella parte superiore trovano spazio le app fissate dall’utente, seguono immediatamente sotto i file e le applicazioni consigliate (sezione che finalmente può essere disattivata completamente dalle impostazioni), e proseguendo con lo scroll compare l’elenco alfabetico di tutti i software presenti sul dispositivo.
Il menu si adatta dinamicamente alle dimensioni dello schermo disponibile. Su monitor più ampi o in modalità landscape sui dispositivi convertibili, l’interfaccia si espande automaticamente mostrando un numero maggiore di icone fissate contemporaneamente e ottimizzando la distribuzione dello spazio. Al contrario, su display più piccoli o in orientamento verticale, la struttura si comprime mantenendo comunque leggibilità e accessibilità immediata.
Tre modalità di visualizzazione per l’elenco app
Una delle innovazioni più significative è l’introduzione di tre modalità alternative per organizzare l’elenco completo delle applicazioni. La scelta avviene attraverso un menu a tendina posizionato accanto alla voce Tutto, e permette di passare istantaneamente da una visualizzazione all’altra:
Vista a griglia: rappresenta il layout predefinito, con icone disposte su più colonne in ordine alfabetico. Questa modalità massimizza la densità di informazioni visualizzabili contemporaneamente e sfrutta l’ampiezza orizzontale degli schermi moderni.
Vista per categorie: il sistema raggruppa automaticamente le applicazioni in contenitori tematici come Produttività, Grafica, Gaming, Strumenti di sistema e così via. Per creare una categoria servono almeno tre applicazioni dello stesso tipo, altrimenti vengono collocate in un gruppo generico denominato Altro. Questo approccio ricorda il funzionamento della Libreria App di iOS e risulta particolarmente utile per chi ha decine di programmi installati e vuole navigarli per ambito d’uso.
Vista elenco: mantiene la classica disposizione verticale alfabetica che caratterizzava Windows 10, sacrificando densità visiva a favore di una lettura più lineare e tradizionale.
Phone Link integrato e nuova icona batteria
Accanto alla barra di ricerca del menu Start compare ora un pulsante dedicato ai dispositivi mobili. Premendolo si espande un pannello laterale che mostra contenuti dello smartphone connesso tramite Phone Link, l’applicazione Microsoft che permette di sincronizzare notifiche, messaggi, chiamate e foto tra telefono Android o iOS e PC. L’integrazione diretta nel menu Start semplifica l’accesso a queste funzionalità senza dover aprire un’applicazione separata, anche se la disponibilità nell’area dello Spazio Economico Europeo è prevista nel corso dei prossimi mesi a causa delle normative locali.
L’aggiornamento introduce anche un’icona della batteria completamente ridisegnata nella barra delle applicazioni. I colori forniscono indicazioni immediate sullo stato: verde quando la batteria è in carica e in buone condizioni, giallo durante la modalità risparmio energetico, rosso quando il livello è critico. Novità particolarmente apprezzata è la possibilità di visualizzare la percentuale esatta di carica direttamente sull’icona, senza dover passare il mouse sopra o aprire il centro notifiche.
Come attivare subito il nuovo menu Start
Il rilascio procede in modo graduale tramite la tecnologia Controlled Feature Rollout, quindi non tutti gli utenti che installano l’aggiornamento KB5068861 vedranno immediatamente le novità. Chi non vuole attendere settimane può forzare l’attivazione attraverso ViVeTool, un’utility open source che sblocca funzionalità già presenti nel sistema ma non ancora rese attive da Microsoft.
La procedura richiede di scaricare ViVeTool da GitHub, estrarre i file in una cartella (ad esempio C:\vivetool), aprire il prompt dei comandi come amministratore ed eseguire il comando specifico per abilitare la nuova interfaccia. Dopo un riavvio del sistema, il menu Start aggiornato diventa operativo. Importante precisare che una volta attivato non è possibile tornare alla versione precedente, anche se le singole funzionalità come la sezione Consigliati possono essere disattivate individualmente attraverso le impostazioni di personalizzazione.
Un percorso lungo quattro anni
Il menu Start di Windows 11 aveva debuttato nell’ottobre 2021 con un design minimalista e centrato che non aveva convinto la maggior parte degli utenti di lungo corso. Microsoft ha impiegato quattro anni per arrivare a questa revisione completa, testando nel frattempo almeno cinque varianti diverse attraverso i canali Insider prima di approdare alla versione definitiva. Un processo di sviluppo iterativo che testimonia quanto sia complesso bilanciare innovazione estetica, usabilità pratica e aspettative di una user base eterogenea.
Fonti: