WWDC 2026: come seguire il keynote Apple e le novità iOS 27

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La WWDC 2026 inizia tra poche ore  lunedì 8 giugno, alle 19:00 ora italiana. Tim Cook sale sul palco dell’Apple Park per l’ultima volta da CEO. Non è una scena banale: quindici anni alla guida dell’azienda più capitalizzata al mondo, e il suo congedo avviene — come quello di Steve Jobs nel 2011 — durante una Worldwide Developers Conference, non a settembre con un iPhone in mano. C’è qualcosa di quasi poetico in questa simmetria involontaria. Ma la nostalgia durerà poco: il keynote porta con sé novità che il pubblico Apple aspetta da due anni.

In breve:

  • Keynote WWDC 2026: 8 giugno 2026, ore 19:00 italiane (10:00 PT)
  • Streaming gratuito: YouTube Apple, app Apple TV, apple.com/it/events
  • Novità principali: iOS 27, Siri con Google Gemini, Apple Intelligence espansa
  • Tim Cook: ultimo keynote da CEO; a settembre la guida passa a John Ternus

Come seguire il keynote WWDC 2026 in diretta

Il metodo più semplice è il canale YouTube ufficiale Apple, accessibile da qualsiasi dispositivo — smartphone, tablet, smart TV, computer. In alternativa, l’app Apple TV porta lo streaming direttamente in home con un riquadro dedicato non appena la trasmissione è attiva. Il sito apple.com/it/events funziona invece da qualunque browser moderno: Safari, Chrome, Edge, Firefox nelle versioni più recenti.

Il keynote di apertura è confermato per le 19:00 italiane dell’8 giugno; a seguire, alle 22:00 italiane, è in programma il Platforms State of the Union, disponibile sull’app Apple Developer e su YouTube. È una sessione meno spettacolare del keynote ma molto più tecnica: è lì che ingegneri e designer Apple mostrano API, strumenti di sviluppo e le architetture sottostanti. Raramente citata nei pezzi di anticipazione, vale la pena tenerla segnata se si seguono gli sviluppi software da vicino.

La WWDC prosegue per tutta la settimana, fino a venerdì 12 giugno, con oltre cento sessioni video, laboratori e attività di consulenza per sviluppatori, accessibili gratuitamente online.


Siri con Gemini: due anni dopo, è l’ora della verità

Il punto centrale di questa WWDC non è un sistema operativo. È Siri. O meglio, è la domanda che la comunità Apple si pone da giugno 2024: l’azienda manterrà mai le promesse che ha fatto?

Due anni fa, sul palco della WWDC 2024, Apple aveva annunciato una Siri capace di capire il contesto dello schermo, completare azioni tra le app, rispondere in modo personale e pertinente. Poi le funzioni sono rimaste sulla carta, rimandate, ridimensionate. Le pubblicità con Bella Ramsey vennero ritirate. Siri continuava a rispondere con un link di ricerca e poco altro.

Con iOS 27 la storia dovrebbe cambiare: Siri 2.0 sfrutterà un modello Gemini di Google, permettendo finalmente di eseguire le azioni mostrate durante la WWDC 2024 e rimaste inattuate per due anni. Secondo Bloomberg, e in particolare il giornalista Mark Gurman — la fonte più affidabile sulle strategie interne Apple — Apple avrebbe stretto un accordo da circa un miliardo di dollari l’anno per un modello Gemini custom da circa 1,2 trilioni di parametri, destinato ad alimentare le funzioni cloud di Siri, mentre i modelli on-device continueranno a girare su Apple Silicon.

La nuova Siri è descritta come una chatbot con accesso ai dati personali dell’utente, capacità di vedere il contenuto dello schermo e un’interfaccia dedicata con cronologia delle conversazioni. Quando invocata tramite comando vocale o pulsante di accensione, emerge dalla Dynamic Island con un campo di ricerca rapida. Una app standalone, con una chat-view simile a iMessage, permetterà anche conversazioni più articolate e continuative.

Gli utenti potranno scegliere per quanto tempo conservare la cronologia delle interazioni con Siri — 30 giorni, un anno, o indefinitamente — con sincronizzazione via iCloud tra dispositivi. Chi non vorrà abilitare Siri o Apple Intelligence potrà continuare a non farlo.

Eppure il livello di scetticismo è alto, e comprensibile. La vera partita del WWDC 2026 non si gioca sulle funzioni annunciate. Si gioca sulla demo: se Apple riesce a mostrare una Siri che funziona davvero, in modo convincente e replicabile, la narrazione cambia. Due anni di ritardi e una concorrenza che nel frattempo ha fatto passi enormi — ChatGPT, Gemini, Copilot — hanno lasciato il segno. Il pubblico Apple ha sviluppato un sano scetticismo.


iOS 27: quali iPhone ricevono cosa (e cosa cambia per gli utenti italiani)

iOS 27 supporterà gli iPhone 12 e successivi, escludendo l’iPhone 11 dopo cinque anni di supporto. Ma il sistema operativo base è solo una parte della storia.

Le funzioni AI si distribuiscono su tre livelli distinti. Il primo è iOS 27 puro — novità di sistema indipendenti dall’intelligenza artificiale: interfaccia aggiornata, app Foto rinnovata con nuovi strumenti di editing, Safari potenziato e tastiera con autocorrect migliorato. Il secondo livello — Apple Intelligence completa con la nuova Siri, Visual Intelligence espansa e l’editing generativo nelle foto — richiede un chip A17 Pro o superiore, quindi iPhone 15 Pro come soglia minima. Il terzo livello, per funzioni AI più avanzate, potrebbe restare riservato ai chip A18 o superiori.

In pratica: se avete un iPhone 15 standard o un modello precedente non-Pro, riceverete iOS 27 ma non la nuova Siri. Vale la pena tenerlo presente prima di sviluppare aspettative.

Tra le altre novità attese per iOS 27 ci sono strumenti di editing fotografico avanzati — Extend, Enhance e Reframe — un’app Fotocamera ridisegnata con modalità avanzata e widget, e un autocorrect con suggerimenti grammaticali contestuali.

Per gli utenti italiani, c’è una buona notizia di contesto. Il nodo UE che aveva bloccato Apple Intelligence in Europa fino a iOS 18.4 è già stato risolto: Apple Intelligence è attualmente disponibile in versione beta con supporto per l’italiano, tra le altre lingue. La nuova Siri dovrebbe quindi arrivare in Italia senza i ritardi burocratici che avevano caratterizzato il debutto delle prime funzioni.


Tim Cook lascia sul palco di una WWDC: il parallelismo che nessuno aveva previsto

Quando Steve Jobs presentò iCloud alla WWDC 2011, nessuno sapeva che sarebbe stato il suo ultimo keynote da CEO. Quindici anni dopo, la storia si ripete per struttura, non per circostanza: Apple ha confermato ad aprile che il passaggio di consegne avverrà il 1° settembre 2026, con John Ternus che assumerà il ruolo di CEO e Cook che rimarrà executive chairman.

Ternus ha già di fatto avviato la pianificazione strategica per il periodo successivo al suo insediamento, anche se Cook rimane CEO fino a settembre. Il primo grande appuntamento del nuovo CEO sarà il lancio di iPhone 18 a settembre — probabilmente accompagnato dal primo iPhone pieghevole nella storia di Apple. Per il keynote di domani, si ipotizza che Cook aprirà l’evento e passerà rapidamente la parola a Craig Federighi, VP of Software Engineering e figura centrale nella gestione dell’AI aziendale, per la parte operativa della presentazione.

Un momento simbolico di passaggio — una stretta di mano, qualche parola — è possibile ma non certo. Apple non ama rendere espliciti i tramonti.


Cosa potrebbe sorprenderci

Al di là del programma atteso, alcune voci meritano attenzione. Apple starebbe lavorando a un HomePad con schermo da sette pollici e chip A18, collegato a una nuova piattaforma chiamata homeOS; se verrà annunciato, è più probabile una presentazione anticipata senza disponibilità commerciale immediata.

Ci sono anche indiscrezioni su un Mac Studio e un Mac mini M5, anche se una carenza globale di memoria potrebbe aver spostato la disponibilità commerciale verso l’autunno. macOS 27, iPadOS 27 e watchOS 27 condivideranno la maggior parte delle novità AI con iOS 27; visionOS 27 si annuncia invece più sobria, con la nuova Siri integrata ma senza grandi stravolgimenti di sistema.

La tagline scelta da Apple per questa edizione è “All Systems Glow”. È un’affermazione ottimistica — forse volutamente così. Domani sera si capirà quanto sia fondata.


Fonti

Apple — Apple darà il via alla Worldwide Developers Conference l’8 giugno

Apple — Nuove funzioni di Apple Intelligence disponibili da oggi

MacRumors — What to Expect From WWDC 2026: Gemini-Powered Siri, iOS 27, macOS 27 and More

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